
WRC Rally Paraguay 2026, Toyota può chiudere il Mondiale: Ogier torna all’attacco
Il FIA World Rally Championship 2026 entra in una fase decisiva e lo fa sulle velocissime strade sterrate del Paraguay. Dal 27 al 30 agosto il Mondiale affronta l’undicesimo appuntamento stagionale, con Toyota Gazoo Racing nella posizione di poter già conquistare matematicamente il titolo Costruttori e una lotta tra i piloti ancora tutta da seguire.
Il Rally del Paraguay torna nel calendario per la seconda volta dopo il debutto iridato dello scorso anno, ma propone una sfida ancora più impegnativa: 358,88 chilometri cronometrati distribuiti su 22 prove speciali, che ne fanno il rally più lungo dell’intera stagione 2026.
Toyota può chiudere il Mondiale Costruttori
Il primo grande tema del weekend riguarda inevitabilmente Toyota Gazoo Racing.
Dopo dieci appuntamenti, il costruttore giapponese dispone di 174 punti di vantaggio su Hyundai e può assicurarsi matematicamente il sesto titolo Costruttori consecutivo già in Paraguay.
Per riuscirci sarà sufficiente aumentare di almeno sei punti il margine sulla formazione coreana. Un risultato che porterebbe Toyota a quota dieci titoli Costruttori complessivi, eguagliando il primato storico detenuto da Lancia.
I numeri della stagione spiegano perfettamente la posizione dominante della squadra: Toyota ha conquistato nove vittorie nei primi dieci rally del 2026 e i suoi cinque piloti occupano attualmente le prime cinque posizioni della classifica iridata.
La formazione sarà ancora una volta impressionante, con Elfyn Evans, Sami Pajari, Takamoto Katsuta, Oliver Solberg e Sébastien Ogier al volante delle GR Yaris Rally1.
Evans leader, ma il Mondiale piloti resta aperto
Al centro della sfida individuale resta Elfyn Evans, leader del campionato.
Il britannico arriva in Paraguay con 30 punti di vantaggio su Sami Pajari, protagonista assoluto degli ultimi due appuntamenti. Il finlandese ha infatti conquistato la prima vittoria WRC in Estonia e si è immediatamente ripetuto davanti al pubblico di casa al Rally Finland.
Alle loro spalle la classifica rimane compatta.
Takamoto Katsuta occupa la terza posizione con 11 punti di ritardo da Pajari, mentre Oliver Solberg è appena cinque lunghezze più indietro.
Per Solberg il Paraguay non rappresenta inoltre un territorio completamente sconosciuto: lo scorso anno il pilota svedese conquistò proprio qui la vittoria nel WRC2.
Ogier torna dopo l’incidente in Finlandia
Tra i protagonisti più attesi ci sarà inevitabilmente Sébastien Ogier.
Il nove volte campione del mondo torna in gara dopo il pesante incidente che aveva interrotto la sua corsa al Rally Finland mentre occupava la testa della classifica.
Ogier ha deciso di disputare tutti gli ultimi quattro round della stagione e arriva in Paraguay dalla quinta posizione nel Mondiale, con 62 punti di ritardo da Evans.
Il francese conosce già bene le insidie della gara sudamericana.
Nel 2025 riuscì infatti a vincere la prima edizione WRC del Rally del Paraguay nonostante una foratura nelle fasi iniziali. Una rimonta che confermò ancora una volta la sua capacità di gestire rally complicati e condizioni mutevoli.
Con le possibilità di titolo piloti ormai ridotte, Ogier potrà affrontare questo finale di stagione con un obiettivo molto semplice: vincere più gare possibile e contribuire alla corsa Toyota verso il titolo Costruttori.
Hyundai deve impedire la festa Toyota
Per Hyundai Motorsport, invece, il Paraguay rappresenta praticamente l’ultima possibilità per tenere matematicamente aperta la battaglia Costruttori.
La squadra coreana si presenterà con Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Hayden Paddon.
Neuville e Fourmaux avevano già mostrato un ottimo passo nell’edizione inaugurale del rally. Il belga conquistò il terzo posto assoluto e il massimo dei punti nella Super Sunday e nella Power Stage, mentre Fourmaux rimase in lotta per il podio fino alla pioggia dell’ultima prova.
Grande attenzione anche su Hayden Paddon.
Il neozelandese torna nella massima categoria del WRC su terra per la prima volta dal Rally Australia 2018. Ben sette dei suoi nove podi iridati sono arrivati sullo sterrato, compresa l’unica vittoria assoluta conquistata in Argentina nel 2016.
Potrebbe quindi rappresentare una variabile importante nella strategia Hyundai.
M-Sport con McErlean e Armstrong
M-Sport Ford schiererà due Puma Rally1 affidate a Josh McErlean e Jon Armstrong.
McErlean arriva dal settimo posto del Rally Finland, dove era risultato il migliore tra i piloti M-Sport, mentre Armstrong affronterà per la prima volta le strade del Paraguay.
Per entrambi il weekend sarà importante soprattutto in prospettiva futura, considerando quanto ogni risultato possa incidere sulle valutazioni verso la stagione 2027.
Quasi 359 km e oltre un terzo del percorso nuovo
Se la situazione di campionato rende importante il rally, il percorso lo rende ancora più imprevedibile.
Il Paraguay proporrà 358,88 chilometri cronometrati, circa 30 in più rispetto alla prima edizione, e oltre un terzo dell’itinerario sarà completamente nuovo. Soltanto due prove speciali rimangono interamente identiche al 2025.
Le strade della regione di Itapúa alternano tratti estremamente veloci, numerosi incroci e salti importanti a sezioni forestali più strette e tecniche.
La caratteristica principale resta però il terreno.
La tipica terra rossa paraguaiana può garantire livelli di grip molto elevati quando è asciutta, ma diventa estremamente scivolosa non appena arriva la pioggia. Lo scorso anno proprio un improvviso cambiamento meteorologico nell’ultima giornata modificò profondamente l’ordine della classifica.
Venerdì sarà già decisivo
La giornata più lunga sarà quella di venerdì, con 153,38 chilometri cronometrati.
Il programma comprenderà due passaggi sulla Yerbatera, la prova più lunga dell’intero rally con i suoi 33,88 chilometri.
Sabato introdurrà ulteriori strade nuove e terminerà con una nuova super speciale a superficie mista lungo la Costanera di Encarnación.
La domenica proporrà invece cinque prove, con il gran finale affidato alla Encarnación Wolf Power Stage da 10,26 chilometri.
Il Rally del Paraguay può quindi rappresentare uno dei weekend decisivi della stagione.
Toyota ha l’occasione di entrare ulteriormente nella storia del WRC, Evans deve proteggere la propria leadership, Pajari arriva nel momento migliore della carriera e Hyundai non ha più margine per concedere punti.
Su quasi 359 chilometri di sterrato, però, la matematica conterà soltanto dopo il cronometro.



