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WRC Safari Rally Kenya: Hyundai fiduciosa, la nuova i20 N Rally1 Evo pronta per la gara più dura del Mondiale

Hyundai Motorsport è convinta che la nuova Hyundai i20 N Rally1 Evo sia pronta ad affrontare le durissime condizioni del Safari Rally Kenya 2026, uno degli appuntamenti più impegnativi del calendario del Campionato del Mondo Rally (WRC).


Il team coreano ha completato un lungo programma di test nelle ultime settimane per prepararsi alle estreme condizioni del rally africano, famoso per i suoi fondi sconnessi, pietre e prove speciali estremamente distruttive per le vetture.

La gara kenyana rappresenterà il debutto sul Safari Rally per la versione evoluta della i20 N Rally1, dopo che lo scorso anno Hyundai aveva deciso di utilizzare la precedente specifica della vettura.


Safari Rally Kenya: una delle sfide più dure del WRC

Il Safari Rally Kenya è considerato da molti piloti e team come una delle prove più estreme dell’intero calendario del mondiale rally.

Le prove speciali africane mettono infatti a dura prova:

  • sospensioni

  • trasmissione

  • sistemi elettronici

  • resistenza strutturale delle vetture

Hyundai conosce bene le difficoltà del rally kenyano.

Nel Safari Rally 2025 il team ha ottenuto il miglior risultato da quando la gara è tornata nel calendario WRC nel 2021: Ott Tänak e Thierry Neuville hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo.

Il risultato è stato però parzialmente rovinato dal ritiro di Adrien Fourmaux, costretto ad abbandonare la gara dopo la prima speciale a causa di un problema elettrico mentre era in lotta per il podio.


Hyundai lavora sui test dopo un inizio stagione difficile

L’avvio della stagione WRC 2026 non è stato semplice per Hyundai, ma il team ha intensificato il lavoro nei test per migliorare le prestazioni della vettura.

Dopo il Rally di Svezia, la squadra ha completato dieci giornate di test tra i programmi Rally1 e Rally2, lavorando sia su:


  • sterrato molto sconnesso

  • asfalto

Il programma non è servito soltanto a preparare il Safari Rally Kenya, ma anche i successivi appuntamenti su asfalto del mondiale: Rally di Croazia e Rally delle Isole Canarie, in programma nelle prossime settimane.


Hyundai: “Abbiamo fatto passi avanti importanti”

Il direttore sportivo di Hyundai Motorsport, Andrew Wheatley, ha spiegato che il team ha compiuto progressi significativi grazie ai dati raccolti nei primi rally della stagione.

Secondo Wheatley, il lavoro svolto nei test ha permesso alla squadra di migliorare diversi aspetti della vettura.

“Credo che abbiamo fatto passi avanti molto importanti con le informazioni raccolte in Svezia. Quello che impari nei test deve poi essere confermato in gara, ma abbiamo buone ragioni per pensare di aver migliorato alcune aree chiave della vettura.”

Uno degli aspetti più incoraggianti per Hyundai riguarda l’affidabilità della macchina, che nelle prime gare della stagione si è dimostrata molto solida.

“Una delle cose positive viste a Monte Carlo e in Svezia è stata proprio l’affidabilità della vettura. Abbiamo ridotto molti dei problemi che possono costare tempo durante un rally.”


Safari Rally Kenya: affidabilità più importante della velocità

Secondo Wheatley, il Safari Rally Kenya rappresenta una sfida completamente diversa rispetto ad altri eventi del mondiale rally.

In Africa infatti la velocità pura conta meno rispetto ad altri fattori.

“Il Safari non è soltanto una questione di velocità. La cosa più importante è avere un pacchetto affidabile ed efficiente per affrontare le condizioni estreme del rally.”

Il team ha quindi lavorato molto su alcuni elementi fondamentali della vettura, con l’obiettivo di garantire massima resistenza meccanica e affidabilità sulle lunghe prove africane.


La i20 N Rally1 Evo ha già dimostrato il suo potenziale

Nonostante il Safari Rally Kenya rappresenti un banco di prova inedito per la nuova i20 N Rally1 Evo, la vettura ha già dimostrato di poter essere competitiva su terreni difficili.

Nel corso della scorsa stagione infatti la versione evoluta della Hyundai ha conquistato la vittoria in due rally molto impegnativi:

  • Acropolis Rally Grecia

  • Rally Arabia Saudita

Due eventi caratterizzati da condizioni estremamente dure per le vetture.

“Paradossalmente la vettura Evo non è stata progettata per condizioni così estreme. È nata soprattutto per asfalto e sterrati veloci, ma ha già dimostrato di poter vincere rally molto difficili come Grecia e Arabia Saudita.”


Test incoraggianti prima del Safari Rally

I test svolti nelle ultime settimane su sterrato estremamente sconnesso hanno dato segnali molto positivi al team Hyundai.

Wheatley ha spiegato di essere rimasto impressionato dalla resistenza della vettura durante le prove.

“Sono stato presente ai test di due settimane fa su uno sterrato davvero durissimo. La macchina ha sopportato tre giorni di sollecitazioni incredibili ed è stato sorprendente vedere quanto potesse resistere.”

Per Hyundai questo rappresenta un segnale importante in vista della gara africana.

“È esattamente ciò di cui hai bisogno per il Safari: una vettura che possa sopportare qualsiasi tipo di sollecitazione mantenendo affidabilità.”


WRC Safari Rally Kenya: incognita meteo

Un altro fattore che potrebbe influenzare la gara è il meteo imprevedibile del Safari Rally Kenya.

Le condizioni possono cambiare rapidamente tra:

  • sterrato secco e polveroso

  • pioggia intensa

  • tratti estremamente fangosi

“La domanda è sempre la stessa: che tipo di Safari avremo? Sarà una gara asciutta e prevedibile oppure avremo pioggia e condizioni più complicate dove serve anche un po’ di fortuna?”


WRC Safari Rally Kenya 2026: quando inizia la gara

Il Safari Rally Kenya 2026, terza prova del Campionato del Mondo Rally, inizierà ufficialmente giovedì prossimo, quando i piloti del WRC affronteranno le prime prove speciali sugli sterrati africani.

Sarà il primo vero banco di prova per la nuova Hyundai i20 N Rally1 Evo, chiamata ad affrontare una delle sfide più dure dell’intero mondiale rally.

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