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WRC2 2026: Gryazin leader a metà stagione, ma la lotta titolo resta apertissima

Dopo sette round, sei vincitori diversi e appena quattro punti tra i primi quattro della classifica: Nikolay Gryazin guida davanti a Yohan Rossel, Roope Korhonen e Léo Rossel

Il WRC2 2026 arriva a metà stagione con una lotta titolo più aperta che mai. Dopo sette appuntamenti del FIA World Rally Championship, la classifica vede Nikolay Gryazin al comando con 56 punti, ma il margine è minimo: Yohan Rossel, Roope Korhonen e Léo Rossel inseguono tutti a quota 52, raccolti in appena quattro lunghezze.


Il quadro, però, è più complesso di quanto dica la classifica. Nel WRC2 ogni pilota può nominare un massimo di sette rally validi per segnare punti e soltanto i migliori sei risultati vengono conteggiati nella graduatoria finale. Questo significa che la situazione di metà campionato dipende non solo dai piazzamenti ottenuti, ma anche dalle gare scelte, dagli appuntamenti ancora disponibili e dagli eventuali scarti da applicare più avanti.

Con sei vincitori diversi in sette rally, una grande varietà tecnica tra Lancia, Toyota, Škoda e Citroën, e diversi protagonisti ancora con strategie differenti da giocare, il titolo WRC2 2026 è tutt’altro che deciso.

Classifica WRC2 2026 a metà stagione

Posizione Pilota Punti
1 Nikolay Gryazin 56
2 Yohan Rossel 52
3 Roope Korhonen 52
4 Léo Rossel 52
5 Alejandro Cachón 46
6 Teemu Suninen 42

Gryazin ha conquistato la leadership grazie alla vittoria al FORUM8 Rally Japan, ma il vantaggio sul gruppo degli inseguitori è tutt’altro che rassicurante. Un solo rally può cambiare completamente l’ordine della classifica.

Monte-Carlo: Léo Rossel apre la stagione con il primo centro

La stagione WRC2 si è aperta con il successo di Léo Rossel al Rallye Monte-Carlo. Il francese ha conquistato la sua prima vittoria di categoria con la Citroën C3 Rally2, gestendo al meglio un rally reso complicato da ghiaccio, neve bagnata e asfalto in continua evoluzione.


Alle sue spalle, Roberto Daprà ha chiuso secondo con la Škoda Fabia RS Rally2, raccogliendo punti importanti in una gara dove sbagliare era molto facile. Il Monte-Carlo ha invece lasciato rimpianti a Yohan Rossel, rallentato da un impatto con una roccia e da danni allo sterzo nella prima apparizione WRC2 della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.

Anche Nikolay Gryazin aveva mostrato il passo per lottare per la vittoria, ma un’uscita di strada nella giornata di sabato lo ha costretto a ripartire e chiudere sesto.

Svezia e Safari: Korhonen e Virves cambiano lo scenario

In Svezia è arrivata la risposta di Roope Korhonen, dominatore sulla neve con la Toyota GR Yaris Rally2. Il finlandese ha preceduto Teemu Suninen e Lauri Joona, completando un podio interamente finlandese e lanciando nel modo migliore la propria candidatura al titolo.

Il Safari Rally Kenya ha poi portato un altro vincitore: Robert Virves. Alla sua prima esperienza nel rally africano, Virves ha approfittato dei problemi al cambio di Gus Greensmith e ha gestito con maturità una gara dove la resistenza conta quanto la velocità. Greensmith è comunque riuscito a salvare il secondo posto, mentre Fabrizio Zaldivar ha completato il podio.

Dopo tre round, il WRC2 aveva già proposto tre vincitori diversi su tre superfici completamente differenti.


Croazia e Canarias: Yohan Rossel rilancia Lancia

La svolta per Lancia è arrivata in Croazia. Sul nuovo percorso asfaltato con base a Rijeka, Yohan Rossel e Nikolay Gryazin hanno portato subito la Ypsilon Rally2 HF Integrale nelle posizioni di vertice. Rossel ha vinto quattro speciali nella giornata di venerdì, Gryazin due, confermando il potenziale della vettura italiana sull’asfalto.

La gara non è stata però una semplice doppietta Lancia. Gryazin ha perso tempo per un problema a un tubo del turbo, mentre Alejandro Cachón ha dovuto rallentare per una foratura. Léo Rossel ne ha approfittato per chiudere secondo, completando una doppietta familiare Rossel davanti a Gryazin, terzo.

Alle Canarie, Yohan Rossel ha confermato il proprio stato di forma conquistando la seconda vittoria consecutiva. Sulle strade ad alto grip di Gran Canaria, il francese ha controllato la categoria davanti a Cachón, secondo in casa, e a Eric Camilli, salito sul podio dopo il problema alla trasmissione che ha fatto scivolare Léo Rossel al quinto posto.

Per Yohan, due vittorie in due uscite su asfalto puro dopo Monte-Carlo hanno rappresentato un messaggio chiaro al campionato: Lancia è pienamente nella lotta per il titolo.

Portogallo: Suninen vince, Cachón perde una grande occasione

Il Rally de Portugal ha riportato instabilità nella classifica. La prima tappa ha offerto una delle battaglie più intense dell’anno, con tre leader diversi e sei equipaggi transitati almeno una volta in zona podio.

Teemu Suninen ha guidato nelle prime fasi, poi Jan Solans è passato al comando, prima dell’attacco di Alejandro Cachón. Lo spagnolo sembrava finalmente pronto a trasformare la propria velocità nella prima vittoria WRC2, ma un problema all’alternatore prima della SS8 lo ha costretto al ritiro mentre era leader.

Anche Yohan Rossel ha lasciato il Portogallo con rimpianti. Dopo aver chiuso il venerdì in terza posizione, mostrando il potenziale della Lancia anche su sterrato, è uscito di scena senza aggiungere punti al proprio campionato.

A vincere è stato Suninen con la Toyota GR Yaris Rally2, davanti a Korhonen e Andreas Mikkelsen. Un risultato pesante soprattutto per Korhonen, che con il secondo posto è tornato pienamente dentro la corsa iridata.

Japan: Gryazin vince e diventa leader

Il FORUM8 Rally Japan ha consegnato a Gryazin la leadership del campionato. Sulle strade strette e tecniche attorno a Toyota City, il pilota Lancia ha duellato a lungo con Alejandro Cachón, mantenendo un vantaggio di appena 5,7 secondi alla vigilia dell’ultima giornata.

La sfida è rimasta aperta fino alle battute finali, ma Gryazin ha chiuso i conti nella Power Stage, approfittando anche di un testacoda di Cachón e imponendosi con 15,5 secondi di margine. Per il pilota Lancia è stata una vittoria fondamentale, arrivata dopo una prima parte di stagione fatta di velocità, recuperi e occasioni sfumate.

Cachón ha dovuto accontentarsi ancora una volta della seconda posizione, ma il suo ritmo ha confermato quanto sia vicino alla prima vittoria stagionale. Terzo posto per Yuki Yamamoto, protagonista di un risultato importante in casa per il programma Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program.

I protagonisti della corsa al titolo

La prima metà del WRC2 2026 ha messo in evidenza profili molto diversi. Gryazin guida la classifica grazie a una combinazione di velocità, costanza e vittoria arrivata nel momento giusto. Il suo vantaggio, però, resta minimo.

Yohan Rossel ha probabilmente espresso il picco prestazionale più alto, soprattutto su asfalto, dove le vittorie in Croazia e alle Canarie hanno consolidato il ritorno della Lancia tra i protagonisti. Il suo interrogativo principale riguarda la capacità di replicare quel dominio anche sugli sterrati più duri della seconda parte di stagione.

Roope Korhonen è stato tra i più efficienti: vittoria in Svezia, quinto posto in Croazia e secondo in Portogallo. Con Estonia e Finlandia all’orizzonte, il suo calendario potrebbe diventare particolarmente interessante.

Léo Rossel resta in piena corsa grazie al successo del Monte-Carlo e alla solidità mostrata nelle gare successive. Anche quando non ha avuto il passo per vincere, è riuscito a limitare i danni e restare agganciato alla vetta.

Cachón e Suninen restano minacce concrete

Tra gli inseguitori, Alejandro Cachón è forse il pilota la cui classifica racconta meno del reale potenziale. Quarto in Croazia, secondo alle Canarie, ritirato dalla leadership in Portogallo e di nuovo secondo in Giappone, lo spagnolo ha mostrato una velocità da vittoria ma non ha ancora raccolto quanto avrebbe potuto.

Teemu Suninen, con il secondo posto in Svezia e la vittoria in Portogallo, resta un fattore importante pur con un programma più selettivo. La sua esperienza e il passo della Toyota GR Yaris Rally2 lo rendono un candidato pericoloso in ogni appuntamento in cui sarà presente.

Alle loro spalle, piloti come Roberto Daprà, Eric Camilli, Andreas Mikkelsen, Robert Virves, Gus Greensmith e Jan Solans hanno già inciso sull’andamento della stagione con podi, vittorie, leadership provvisorie o occasioni mancate.

Lancia, Toyota, Škoda e Citroën: sfida tecnica aperta

La lotta WRC2 2026 non riguarda solo i piloti. Il ritorno di Lancia è stato uno dei temi principali della stagione, con tre vittorie nei primi sette rally e la leadership nel campionato squadre WRC2.

La Toyota GR Yaris Rally2 ha vinto con Korhonen e Suninen, oltre a salire regolarmente sul podio con Cachón e Yamamoto. Škoda resta molto presente grazie a Toksport e a numerosi protagonisti della categoria, mentre Citroën ha già conquistato il Monte-Carlo con Léo Rossel.

Questa varietà tecnica rende il campionato ancora più difficile da leggere, perché ogni superficie può modificare equilibri e gerarchie.

Seconda metà: Grecia, Estonia e Finlandia possono cambiare tutto

La seconda parte della stagione si aprirà con l’EKO Acropolis Rally Greece, tra sterrati duri e temperature elevate. Sarà un appuntamento chiave per misurare affidabilità, gestione gomme e capacità di sopravvivere a una gara tradizionalmente selettiva.

Poi arriveranno Estonia e Finlandia, rally velocissimi che potrebbero favorire piloti come Korhonen e Suninen. A seguire, Paraguay e Cile aggiungeranno un’altra fase su sterrato, prima delle chiusure in Italia e Arabia Saudita, due appuntamenti con caratteristiche molto particolari.

Nel WRC2, però, ogni gara è anche una scelta strategica. Chi nominerà quali eventi? Chi ha ancora partenze utili da sfruttare? Chi dovrà scartare punti nella fase finale? Sono domande che peseranno quanto il cronometro.

Titolo WRC2 apertissimo

A metà stagione, Gryazin è leader e Lancia ha slancio. Ma con sei vincitori diversi in sette rally, quattro piloti separati da appena quattro punti e Cachón subito alle spalle, il WRC2 2026 è ancora completamente aperto.

La seconda metà del campionato promette una lotta tattica e sportiva di altissimo livello. Velocità, scelta degli eventi, affidabilità e capacità di evitare gli zeri faranno la differenza. Il margine è minimo: nel WRC2 2026, ogni rally può valere un cambio di leader.

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