
WRC2 Portogallo 2026: Jan Solans parte forte e chiude il giovedì al comando
Lo spagnolo guida una classifica già compatta davanti a Gryazin, Rossel e Cachón. Buon debutto su terra per la Lancia Ypsilon Rally2
Jan Solans è il primo leader del WRC2 al Rally del Portogallo 2026, al termine di una giornata breve ma già ricca di indicazioni interessanti. Lo spagnolo, alla seconda apparizione stagionale nella categoria, ha portato la sua Škoda Fabia RS Rally2 in cima alla classifica dopo la seconda prova speciale, riuscendo poi a difendere il primato nella super speciale di Figueira da Foz, ultimo atto del giovedì.
Il primo riferimento era stato firmato da Teemu Suninen, autore del miglior tempo nella speciale inaugurale con 3.6 secondi di vantaggio su Solans. Il finlandese sembrava pronto a prendere subito il controllo della categoria, ma nella prova successiva ha perso terreno in modo netto, scivolando indietro in classifica. Suninen ha indicato la scelta delle gomme dure e possibili problemi sulla sua Toyota come fattori principali, senza però entrare nei dettagli. A fine giornata si è ritrovato quinto, ancora in corsa ma già costretto a inseguire.
Il calo di Suninen ha aperto la strada a Solans, bravo a sfruttare l’occasione con una prestazione solida e priva di errori. Il suo avvio assume un valore importante in una categoria dal livello altissimo, dove basta una piccola esitazione per perdere diverse posizioni. Il pilota spagnolo ha dimostrato subito un buon feeling con il fondo portoghese, particolarmente insidioso per via del grip variabile e della tendenza a scavarsi rapidamente già dalle prime passate.
Alle spalle di Solans la lotta è estremamente serrata. Nikolay Gryazin si è inserito nelle posizioni alte con un avvio consistente, mentre Yohan Rossel ha subito mostrato segnali incoraggianti con la Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 al debutto su sterrato nel WRC2. Dopo le vittorie su asfalto in Croazia e alle Canarie, il francese affronta il Portogallo come primo vero banco di prova su terra per il progetto Lancia, e il ritmo mostrato nel giovedì suggerisce che la vettura italiana possa essere competitiva anche su fondo sterrato.
Rossel, leader del campionato, conosce bene questa gara e il suo passo nelle prime speciali conferma la capacità di adattamento a condizioni molto diverse rispetto agli appuntamenti precedenti. Il Portogallo rappresenta però un esame lungo e selettivo, dove la velocità iniziale dovrà essere confermata su prove più dure, con fondi rotti, solchi profondi e un degrado gomme destinato a diventare sempre più importante.
Molto vicino anche Alejandro Cachón, reduce dal secondo posto alle Canarie e nuovamente competitivo su una superficie diversa. Lo spagnolo ha chiuso il giovedì a soli 0.2 secondi da Rossel, confermando uno stato di forma in crescita e la volontà di restare stabilmente nella lotta per il podio di categoria. In un WRC2 così fitto, il suo duello con Rossel e gli altri protagonisti potrebbe diventare uno dei temi principali del weekend.
Tra i nomi più attesi c’è anche Andreas Mikkelsen, tornato nel WRC2 con la Škoda Fabia RS Rally2. L’ex campione ha vissuto un giovedì regolare, senza lampi particolari ma con la solidità necessaria per restare agganciato al gruppo di testa. In un rally come il Portogallo, la sua esperienza potrebbe pesare soprattutto nelle giornate più lunghe, quando la gestione del mezzo e delle gomme diventerà centrale.
Nota positiva anche per Mille Johansson, campione Junior WRC in carica, autore di una delle sue migliori giornate in WRC2. Lo svedese ha portato la sua Ford Fiesta Rally2 al sesto posto provvisorio, davanti a un altro nome importante come Gus Greensmith. Completano la top ten Roope Korhonen, Eric Camilli e Giovanni Trentin, tutti ancora pienamente inseriti in una classifica molto corta.
Avvio più complicato invece per Roberto Daprà, attualmente terzo nella classifica generale del campionato. L’italiano ha chiuso il giovedì fuori dalla top ten, in undicesima posizione, dopo aver accusato un possibile problema al semiasse sulla sua Škoda Fabia RS Rally2. Un inconveniente che lo costringerà a una rimonta difficile, ma non impossibile, considerando quanto il Portogallo possa ancora cambiare volto nelle prossime tappe.
Il giovedì ha quindi consegnato una prima gerarchia, ma senza verdetti definitivi. Solans comanda, ma il gruppo degli inseguitori è compatto e le prove più selettive devono ancora arrivare. Venerdì, con le speciali di Mortágua, Arganil, Lousã e Góis, il WRC2 entrerà davvero nel vivo. E su un rally così duro, la leadership iniziale sarà solo il primo passo di una battaglia destinata a durare fino a domenica.




