
WRC2 Portogallo 2026: Lancia alla prova sterrato dopo il dominio su asfalto
La Ypsilon HF Integrale Rally2 ha già vinto in Croazia e alle Canarie, ma il Rally de Portugal sarà il primo vero esame su terra
Il ritorno di Lancia nel WRC2 ha già prodotto risultati pesanti: due vittorie in tre rally e una crescita evidente della Ypsilon HF Integrale Rally2 sulle superfici asfaltate. Dopo il debutto complicato al Monte-Carlo, il progetto italiano ha cambiato passo con i successi di Yohan Rossel in Croazia e al Rally Islas Canarias, due gare che hanno confermato velocità, affidabilità e capacità di adattamento del pacchetto tecnico. Ora però arriva il test più delicato: il Rally de Portugal, primo appuntamento su sterrato per Lancia dal suo ritorno nel mondiale.
Finora la Ypsilon ha corso nel WRC2 soltanto su asfalto, tra Monte-Carlo, Croazia e Canarie. Su queste superfici, Rossel e Nikolay Gryazin hanno dimostrato che la vettura può già stare stabilmente nelle posizioni di vertice: il francese arriva in Portogallo con due vittorie consecutive, mentre Gryazin ha raccolto un terzo e un sesto posto, confermando il potenziale della macchina anche con stili di guida differenti. Ma la terra portoghese rappresenta un’altra storia: fondo più abrasivo, carreggiate che si scavano al secondo passaggio, pietre, polvere e una gestione gomme completamente diversa rispetto alle gare precedenti.
Lancia non arriva del tutto impreparata. La vettura è stata provata privatamente su sterrato e ha già affrontato il Rally Città di Foligno, gara italiana su terra disputata a marzo. In quell’occasione Gryazin ha chiuso secondo, mentre Rossel era in sesta posizione prima di ritirarsi dopo l’ultima speciale. Indicazioni utili, ma non ancora sufficienti per capire davvero il livello della Ypsilon nel contesto di una gara mondiale, contro avversari diretti e con condizioni molto più variabili.
Rossel, però, resta fiducioso. “Il piano è essere in lotta in ogni condizione”, ha spiegato il francese, sottolineando come l’obiettivo sia continuare a sviluppare la vettura e migliorare stage dopo stage. Il punto chiave sarà proprio la capacità di adattamento: su asfalto la Lancia ha già dimostrato di poter essere veloce, ma in Portogallo servirà una macchina capace di assorbire le asperità, proteggere le gomme e mantenere trazione anche su fondi profondamente diversi tra primo e secondo passaggio.
Il pilota francese ha ammesso che i test non possono raccontare tutto. “Non impari mai tanto quanto in gara”, ha spiegato, ricordando come il confronto reale con gli avversari sia l’unico modo per misurare davvero il livello della vettura. In particolare, sarà interessante capire il comportamento della Lancia contro rivali già molto esperti su terra, con pacchetti tecnici collaudati e pneumatici differenti.
Il Rally de Portugal arriva anche in un momento importante per la classifica. Dopo i successi in Croazia e alle Canarie, Rossel è appaiato in testa al WRC2 con il fratello Léo Rossel, al volante della Citroën C3 Rally2 del 2C Junior Team. Un equilibrio che rende ogni punto prezioso, soprattutto in una categoria dove i margini sono ridottissimi e un singolo errore può cambiare completamente il campionato.
Per Lancia, quindi, il Portogallo non è solo una gara: è un passaggio tecnico e sportivo fondamentale. Vincere su asfalto ha acceso l’entusiasmo, ma essere competitivi anche su sterrato significherebbe dare solidità definitiva al progetto. La Ypsilon HF Integrale Rally2 ha già dimostrato di avere velocità; ora deve dimostrare di avere anche versatilità.
Rossel lo sa bene: “Abbiamo avuto due weekend perfetti, più di quanto ci aspettassimo. Ora dobbiamo mantenere questa motivazione in ogni rally, migliorare la guida, la macchina e la nostra esperienza”. Il messaggio è chiaro: Lancia ha superato il primo esame, ma il vero banco di prova arriva adesso. E in Portogallo si capirà quanto il ritorno del marchio italiano possa diventare qualcosa di più di una splendida partenza.




