
WRC2 Portogallo 2026: Suninen leader per 0.9 secondi, Solans resta in agguato
Il finlandese chiude un sabato estremo davanti allo spagnolo dopo pioggia torrenziale, fango e colpi di scena tra i protagonisti
Teemu Suninen chiuderà il sabato del Vodafone Rally de Portugal 2026 da leader del WRC2, ma con un margine sottilissimo. Il finlandese della Toyota GR Yaris Rally2 affronterà l’ultima giornata con appena 0.9 secondi di vantaggio su Jan Solans, al termine di una tappa durissima, segnata da pioggia torrenziale, fango e continui cambi di scenario. Una giornata che ha premiato esperienza, lucidità e capacità di adattamento, ma che ha anche eliminato dalla lotta diversi protagonisti di primo piano.
Suninen era partito quarto, a soli 2.6 secondi dal leader provvisorio Solans, ma ha sfruttato al meglio le condizioni difficili del mattino. Con la pioggia a rendere le prove estremamente scivolose, il pilota Toyota è risalito posizione dopo posizione nelle prime speciali, fino a prendersi la leadership sulla terza prova di giornata con un tempo nettamente superiore alla concorrenza: 5.6 secondi più veloce di tutti. Da quel momento ha iniziato a costruire un margine importante, arrivato fino a 19.7 secondi.
Il rally, però, ha cambiato ancora volto nel pomeriggio. Dopo il service, Solans ha reagito con forza al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2, approfittando anche delle condizioni meteo variabili. Lo spagnolo ha evitato parte della pioggia più intensa che ha invece colpito Suninen, partito tre vetture più indietro, e ha progressivamente ridotto il distacco fino a riprendersi momentaneamente la vetta nella penultima prova. Suninen ha perso 11.9 secondi sulla SS18, ma può considerarsi fortunato: chi partiva dietro di lui ha trovato condizioni ancora peggiori e ha pagato distacchi più pesanti.
La leadership si è così decisa nella super speciale di Lousada, trasformata in un confronto diretto ad alta tensione. Suninen ha risposto da pilota esperto, battendo Solans di 2.2 secondi e tornando al comando per meno di un secondo. Un margine minimo, che promette una domenica apertissima sulle prove conclusive di Vieira do Minho e Fafe.
Alle spalle dei primi due, il sabato ha lasciato segni profondi. La lotta per il podio ha subito un cambio importante con l’uscita di scena di Yohan Rossel, leader del campionato e reduce dai successi con Lancia su asfalto. Il francese stava spingendo per recuperare la posizione appena persa nei confronti di Roope Korhonen, ma è finito fuori strada con la sua Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 dopo 9.8 km della SS18. Un colpo pesante per la sua classifica e per il progetto Lancia, al primo vero test su sterrato nel WRC2.
Korhonen ha così chiuso il sabato in terza posizione con la Toyota, a 47.7 secondi da Suninen ma con un margine di 19.1 secondi su Andreas Mikkelsen, quarto con la Škoda. Per il finlandese si tratta di una posizione molto importante, costruita con una gara intelligente e una buona gestione delle condizioni estreme. Mikkelsen, dal canto suo, resta in corsa per il podio, ma dovrà attaccare nelle ultime prove se vorrà rientrare nella lotta.
La giornata ha messo fuori causa anche altri piloti che avevano iniziato il sabato dentro la top ten. Roberto Daprà e Giovanni Trentin non sono riusciti a tornare al service, in un pomeriggio che ha confermato quanto il Portogallo possa diventare selettivo quando pioggia e fango si sommano al fondo già rovinato. Tra i principali beneficiari c’è stato Fabrizio Zaldivar, risalito di cinque posizioni fino al quinto posto con la sua Škoda Fabia RS Rally2.
Sesto posto per Mille Johansson, campione Junior WRC in carica, al volante della Ford Fiesta Rally2. Lo svedese si prepara a una domenica interessante contro Eric Camilli, separato da lui da appena 7.1 secondi. Più indietro, Matteo Chatillon, Bernhard ten Brinke e Gus Greensmith completano la top ten provvisoria, in una classifica che ha premiato soprattutto chi è riuscito a evitare errori e problemi meccanici.
Domenica il WRC2 ripartirà quindi con una sfida apertissima per la vittoria. Suninen ha l’esperienza e il ritmo, Solans ha dimostrato di poter reagire, mentre alle loro spalle la lotta per il podio resta ancora viva. Dopo un sabato così estremo, il Rally del Portogallo ha ribadito una regola semplice: non basta essere veloci, bisogna anche sopravvivere. E con Fafe ancora da affrontare, nulla può essere considerato deciso.





