
WRC2 Portogallo 2026: Suninen vince e cancella l’incubo di Fafe
Il finlandese conquista l’ottava vittoria in WRC2, la prima con Toyota GR Yaris Rally2, davanti a Korhonen e Mikkelsen
Teemu Suninen ha conquistato il successo nel WRC2 al Vodafone Rally de Portugal 2026, firmando l’ottava vittoria della carriera nella categoria e cancellando definitivamente il ricordo amaro del 2022, quando era uscito di scena proprio sulla decisiva Fafe Wolf Power Stage. Questa volta il finlandese ha gestito con freddezza l’ultima giornata e ha portato la Toyota GR Yaris Rally2 al traguardo con 45.6 secondi di vantaggio su Roope Korhonen, completando un weekend di grande maturità su uno degli sterrati più duri del calendario.
Suninen era partito domenica con un margine minimo, appena 0.9 secondi su Jan Solans, dopo un sabato estremo segnato da pioggia, fango e continue variazioni di grip. Nelle prove finali, però, il pilota Toyota ha fatto valere tutta la propria esperienza, aumentando progressivamente il vantaggio nel primo loop fino a oltre 18 secondi. A quel punto la pressione si è spostata su Solans, costretto ad attaccare per restare in corsa per la vittoria.
Il momento decisivo è arrivato sulla penultima speciale. Solans è finito fuori strada con la sua Škoda Fabia RS Rally2, perdendo oltre due minuti e scivolando dal secondo al quarto posto. Un errore che ha tolto allo spagnolo la possibilità di giocarsi il successo e ha permesso a Suninen di affrontare l’ultima prova con un margine molto più rassicurante. Per il finlandese è arrivata così la prima vittoria in WRC2 con la Toyota GR Yaris Rally2 e la prima insieme alla copilota Janni Hussi.
Il risultato è stato rafforzato anche dal ritmo mostrato durante l’intero weekend: Suninen ha conquistato il FORUM8 Stage Win Winners Award, grazie ai migliori tempi WRC2 ottenuti in sette delle 23 prove speciali. Un dato che conferma non solo la capacità di gestione, ma anche la velocità pura ritrovata su sterrato dopo due anni lontano da questa superficie. “È una sensazione bellissima. Non correvamo su terra da due anni, quindi è un grande ritorno con questa macchina. È importante per la mia carriera dimostrare che abbiamo ancora un buon passo e che lavoriamo duramente”, ha dichiarato.
Alle sue spalle, Roope Korhonen ha chiuso secondo, ottenendo il secondo podio stagionale e compiendo un passo importante in chiave campionato. Il risultato gli consente infatti di raggiungere la vetta della classifica WRC2, creando una situazione molto particolare: Korhonen è ora appaiato ai fratelli Yohan e Léo Rossel in una tripla leadership provvisoria. Un equilibrio che rende la categoria ancora più interessante in vista dei prossimi appuntamenti.
Per Yohan Rossel, il Portogallo è stato invece un weekend da dimenticare. Il francese non ha aggiunto punti al proprio bottino dopo l’uscita di strada del sabato con la Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2, al debutto su sterrato nel WRC2. Dopo i successi su asfalto in Croazia e alle Canarie, la gara portoghese ha rappresentato un primo vero esame su terra per il progetto Lancia, ma si è conclusa senza il risultato sperato.
Il podio è stato completato da Andreas Mikkelsen, terzo con la Škoda Fabia RS Rally2 di Toksport WRT. Per l’esperto norvegese si tratta di un altro piazzamento solido, utile per costruire continuità in una stagione molto competitiva. Alle sue spalle ha chiuso Solans, quarto dopo l’errore finale, seguito dal paraguayano Fabrizio Zaldivar, quinto e autore del secondo piazzamento in top five in altrettante presenze stagionali.
Da segnalare anche l’ottima prova di Mille Johansson. Il campione Junior WRC in carica ha ottenuto il miglior risultato personale in WRC2, chiudendo sesto con la Ford Fiesta Rally2 dopo aver resistito al ritorno di un pilota esperto come Eric Camilli. Completano la top ten Matteo Chatillon, Bernhard ten Brinke e Gus Greensmith, mentre Paulo Neto è stato l’unico concorrente della WRC Masters Cup a completare il weekend.
Il Rally de Portugal ha confermato ancora una volta quanto il WRC2 sia una categoria durissima e imprevedibile. Suninen ha vinto con velocità e gestione, Solans ha visto sfumare tutto nel finale, Korhonen è salito in vetta al campionato e Lancia ha scoperto quanto sia severo il passaggio dall’asfalto allo sterrato. Dopo una gara così selettiva, la lotta per il titolo cadetto è più aperta che mai.




