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WRC2 Rally Japan 2026: Cachón davanti a Gryazin dopo un duello sul filo dei secondi

Lo spagnolo chiude il venerdì al comando della categoria con 8.3 secondi sulla Lancia di Gryazin. Yamamoto sale terzo davanti al pubblico di casa

La battaglia del WRC2 al FORUM8 Rally Japan 2026 si è aperta con un confronto serratissimo tra Alejandro Cachón e Nikolay Gryazin. Dopo le sei prove del venerdì sugli asfalti tecnici e insidiosi di Aichi, lo spagnolo ha chiuso la giornata al comando con appena 8.3 secondi di vantaggio sul pilota Lancia, al termine di un botta e risposta continuo che ha cambiato più volte il volto della classifica.


Cachón, vincitore della categoria in Giappone lo scorso anno, ha iniziato il rally con una scelta coraggiosa sulla nuova prova di Asuke. Lo spagnolo ha montato gomme soft sulla sua Toyota GR Yaris Rally2, andando contro l’orientamento più prudente del gruppo, e la scelta ha pagato immediatamente: miglior tempo di categoria e 8.0 secondi rifilati a tutti gli avversari. Un avvio che ha confermato il suo feeling con le strade giapponesi e la volontà di difendere il successo ottenuto nell’edizione precedente.

La risposta di Gryazin è arrivata subito dopo, sulla prima passata di Isegami’s Tunnel. Il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha sfruttato al meglio i 24.29 km della prova, caratterizzati da grip molto variabile e chiazze umide sotto gli alberi, firmando uno scratch pesantissimo: 16.5 secondi più veloce di Cachón. Un tempo che ha ribaltato la situazione e riportato il pilota Lancia pienamente nella lotta per la leadership.

Da quel momento il duello è proseguito prova dopo prova. Cachón ha ridotto il distacco sulla Inabu / Shitara, poi è tornato davanti nel secondo passaggio sulla Asuke. Gryazin ha replicato sulla seconda Isegami’s Tunnel, riprendendosi momentaneamente la testa della categoria, ma in condizioni più asciutte non è riuscito a costruire lo stesso margine del mattino. Prima dell’ultima speciale della giornata, il vantaggio del pilota Lancia era di appena 1.0 secondo.

La svolta è arrivata sulla SS6, il secondo passaggio di Inabu / Shitara. Cachón ha prodotto il suo affondo più importante, risultando 22.8 secondi più rapido di Gryazin e chiudendo il venerdì con il margine di 8.3 secondi che lo accompagnerà nella notte. Una risposta forte, arrivata nel momento decisivo della giornata, che conferma quanto il confronto tra Toyota e Lancia sia già uno dei temi principali del weekend WRC2.

Alle spalle dei primi due, la lotta per il podio ha subito un cambio importante nel finale. Yuki Yamamoto, impegnato davanti al pubblico di casa, è salito al terzo posto dopo i problemi accusati da Diego Domínguez. Il paraguayano, infatti, è stato rallentato da noie alla valvola pop-off sulla penultima prova e ha poi scelto un approccio più conservativo sulla SS6 per evitare ulteriori danni.

Yamamoto ha chiuso il venerdì a 1’21”0 da Cachón, ma con 9.8 secondi di margine su Domínguez. Per il pilota del Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program si tratta di una posizione molto significativa: il sogno del primo podio WRC2 in casa resta vivo, anche se il vantaggio sul quarto posto è ancora troppo contenuto per permettere calcoli.

Quinto posto per l’ex campione WRC2 Emil Lindholm, che ha faticato a trovare ritmo costante sulle strade strette e molto tecniche del Rally Japan. Sesto Hiroki Arai, davanti a Norihiko Katsuta e Fumio Nutahara. Proprio Katsuta, padre di Takamoto, guida la WRC Masters Cup con 35.2 secondi di vantaggio su Nutahara.

In WRC3, dominio iniziale di Ghjuvanni Rossi, che ha costruito un margine di 10’00”3 su Georgios Vasilakis. Nicolas Otto era rimasto entro i 20 secondi dalla vetta prima di essere rallentato dalla rottura di un semiasse sulla penultima prova, scivolando al terzo posto a 20’19”6 dal leader.

Il Rally Japan ha quindi già acceso una sfida WRC2 di altissimo livello. Cachón e Gryazin si sono alternati al comando con due vetture diverse e strategie differenti, mentre Yamamoto prova a tenere vivo il sogno del podio davanti ai tifosi giapponesi. Sabato, con la tappa più lunga del rally, il confronto è destinato a diventare ancora più selettivo.


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