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WRC2 Rally Japan 2026: Yamamoto sogna il primo podio davanti al pubblico di casa

Il pilota del Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program punta al salto di qualità nel suo terzo Rally Japan, ma la concorrenza in WRC2 sarà di altissimo livello

Non ci sarà soltanto Takamoto Katsuta a inseguire un risultato importante davanti al pubblico di casa nel FORUM8 Rally Japan 2026. Anche Yuki Yamamoto arriva all’appuntamento giapponese con un obiettivo chiaro: conquistare il primo podio in carriera nel WRC2. Il pilota del Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program si presenta alla sua terza partecipazione nel round casalingo del Mondiale Rally con maggiore esperienza, più fiducia e la convinzione di poter lottare per le posizioni che contano.


Finora il Rally Japan non è stato particolarmente generoso con Yamamoto. Nelle due precedenti apparizioni il giapponese è finito fuori gara, senza riuscire a trasformare il supporto del pubblico in un risultato concreto. Quest’anno, però, l’approccio sembra diverso. Il 29enne, navigato da James Fulton, è reduce dal suo secondo appuntamento stagionale valido per i punti WRC2, chiuso al 15° posto di classe al Rally Islas Canarias, e guarda al Giappone come all’occasione ideale per mostrare i progressi compiuti.

La crescita di Yamamoto era già emersa chiaramente nella passata stagione, quando aveva ottenuto il suo primo piazzamento nella top five WRC2 con un solido quinto posto al Secto Rally Finland. Quel risultato, insieme ad altri arrivi nella top ten, ha confermato la capacità del pilota giapponese di inserirsi in un gruppo estremamente competitivo come quello della seconda categoria mondiale.

Ora il passo successivo è provare a salire sul podio. “Sono davvero entusiasta per il Rally Japan. È speciale per me poter correre di nuovo il mio round di casa del WRC”, ha raccontato Yamamoto. Il fattore pubblico avrà un peso importante: “È sempre bello vedere così tanti tifosi a sostenerci, non solo sulle prove ma anche nei trasferimenti. È una grande carica di energia per me”.

Il giapponese non nasconde l’ambizione: “Quest’anno vorrei davvero ottenere qualcosa di speciale in termini di risultato e puntare al podio in WRC2. Mi sento fiducioso che sia possibile e mi sto preparando al meglio per provare a regalare un buon risultato a tutti quelli che ci supportano”. Yamamoto ha sottolineato anche la varietà del percorso, con alcune prove nuove e altre già conosciute: “Mi sento pronto e fiducioso”.

L’obiettivo, però, non sarà semplice. La classe WRC2 in Giappone presenterà diversi piloti già saliti sul podio sulle speciali asfaltate del Sol Levante. Tra i principali riferimenti ci sarà Alejandro Cachón, vincitore della categoria lo scorso anno e anche lui al volante di una Toyota GR Yaris Rally2. Lo spagnolo arriva inoltre da un buon momento di forma, con due top five nelle tre partenze WRC2 disputate quest’anno.

Da tenere d’occhio anche Nikolay Gryazin, impegnato con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il pilota Lancia ha un rapporto molto positivo con il Rally Japan: nelle ultime tre apparizioni ha conquistato una vittoria nel 2024 e due secondi posti nel 2023 e 2025, confermandosi uno degli specialisti più temibili sugli asfalti giapponesi.

Nella lotta per il podio ci sarà probabilmente anche Emil Lindholm, con la Škoda Fabia RS Rally2. Il finlandese proprio in Giappone, nel 2022, aveva chiuso terzo e conquistato il titolo WRC2, un precedente che lo rende un nome pesante per la gara. Attenzione anche al paraguayano Diego Dominguez, in gara con la Toyota GR Yaris Rally2, già veloce lo scorso anno quando chiuse sesto di categoria.

Il confronto potrebbe avere anche un sapore tutto giapponese, perché Yamamoto dovrà vedersela con il connazionale Hiroki Arai, anche lui su Toyota GR Yaris Rally2. Arai conosce bene il rally di casa, ha chiuso quinto in classe lo scorso anno e nel 2024 era salito sul podio con il terzo posto. La sua esperienza potrebbe renderlo uno degli avversari più insidiosi proprio per Yamamoto.

Per il pilota del programma Toyota, il Rally Japan 2026 rappresenta quindi molto più di una gara di casa: è una possibile svolta nella carriera internazionale. Dopo i segnali di crescita mostrati nelle ultime stagioni, il primo podio WRC2 sarebbe un risultato dal peso enorme, sia sportivo sia simbolico. Davanti ai tifosi giapponesi, Yamamoto vuole dimostrare di essere pronto per entrare stabilmente tra i protagonisti della categoria.


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