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WSK Super Master Series: Irlando piglia tutto

Un weekend condizionato dal meteo estremamente variabile da il via alla stagione 2018 del WSK Super Master Series. Stenshorne si impone in Mini, nella Junior Minì spreca a tre curve dalla fine e Smal ringrazia, in OK Janker ha la meglio su Travisanutto mentre Irlando non perdona e si impone nella KZ2.

Sole, pioggia, diluvio e poi ancora sole: il meteo non ha dato tregua a piloti e team impegnati nel primo round del WSK Super Master Series disputatosi sul kartodromo di Adria, terzo weekend consecutivo sul tracciato veneto dopo i test collettivi e la WSK Champions Cup.

La stagione kartistica è ripartita alla grande ed il circus tornerà in pista tra due settimane per la 23esima Winter Cup che si disputerà al South Garda Karting a Lonato.

 

MINI

Parolin, dopo aver piazzato due piloti sul podio della WSK Champions Cup la scorsa settimana, ribadisce il proprio stato di forma monopolizzando le prime quattro posizioni in classifica al termine delle qualifiche ufficiali. Igor Cepil, Martinius Stenshorne, Kucharczyk Tymoteusz ed il figlio d’arte Brando Badoer, tutti su Parolin-TM, svettano tra gli 88 piloti iscritti. Solo 22esimo Andrea Kimi Antonelli (Energy Corse-TM), vincitore della WSK Champions Cup e new entry del programma piloti Mercedes.

La bufera che si è abbattuta sulla pista veneta al sabato ha cambiato le carte in tavola, favorendo il polacco Kucharczyk Tymoteusz (Parolin-TM) che al termine delle manche di qualificazione balza al primo posto davanti al teammate Brando Badoer (Parolin-TM) ed al pilota di Singapore Christian Ho (Tony Kart-TM), seguito dall’ex BirelART Felice Tiene. Nel frattempo Antonelli risale la china fino al settimo posto.

In prefinale A la spunta Francesco Pulito (IPK Karting-TM) davanti a Federico Rossi (CRG-TM) ed Alan Czyz (Parolin-TM), mentre nella prefinale B è il norvegese Martinius Stenshorne (Parolin-TM) a farla da padrone davanti Igor Cepil (Parolin-TM) e Brando Badoer (Parolin-TM). Antonelli è fuori dalla finale a causa di un contatto che gli ha procurato anche una penalità di 5” per il musetto fuori posto.

In finale il poleman Stenshorne tiene la testa della corsa mentre alle sue spalle Cepil, Badoer e Pulito lottano per i restanti gradini del podio. I tre sfidanti non hanno fatto i conti con il polacco Kucharczyk Tymoteusz che sopravanza gli avversari e porta a casa il secondo posto davanti a Badoer, mentre il norvegese festeggia la vittoria passando sul traguardo.

RISULTATI

 

OK JUNIOR

I riscontri cronometrici della categoria Junior danno la prima posizione all’argentino Dario Isidoro Vezzaro (Tony Kart-Vortex) che ha la meglio su Dilano Van T Hoff (Exprit-TM) e Aron Paul (FA Kart-Vortex). Più indietro i favoriti dai pronostici: il vincitore della WSK Champions Cup Gabriele Minì (Parolin-TM) chiude settimo, il nuovo entrato nel Red Bull Junior Driver Program Harry Thompson (FA Kart-Vortex) addirittura 20esimo davanti a Francesco Pizzi (BirelART-TM) mentre Gabriel Bortoleto (CRG-TM) è addirittura 50esimo.

Le manche sotto al diluvio confermano Vezzaro al comando con quattro vittorie su quattro manche disputate. L’argentino è seguito da Paul e Thompson, autore di una gran rimonta. Kirill Smal risale la china e si piazza in quarta posizione davanti a Van T Hoff e Hadrien David (Kosmic-Vortex). Ottima la rimonta di Bortoleto che passa in 8° posizione, mentre Minì scivola in 13esima piazza.

In prefinale A Thompson chiude i giochi anzitempo a causa di una collisione, mentre Minì si porta a casa la vittoria e conquista la pole position per il pomeriggio davanti a Luca Griggs (Exprit-TM) e Zak O’Sullivan (FA Kart-Vortex). Solo 15esimo Vezzaro. Nel gruppo B vince Smal, che conquista la seconda piazzola per la finale. Dietro il russo si piazza Taylor Barnard (KR-Parilla) che ha la meglio sul brasiliano Bortoleto. 

La finale è una lotta al cardiopalma con Minì, Smal, Barnard e Bortoleto che lottano tra di loro, favorendo la rimonta di Paul e O’Sullivan. A tre curve dalla fine Minì va largo raccogliendo ghiaia e polvere, ma salva il salvabile tagliando il traguardo in seconda posizione dietro Smal e davanti a Paul.

RISULTATI

 

OK

Nella combattutissima categoria OK, al venerdì la spunta un pilota proveniente dalla KZ: l’olandese Marjin Kremers (BirelART-TM) che ha la meglio sul figliol prodigo Pedro Hiltbrand (CRG-Parilla), tornato a vestire la tuta nero-arancio del team di Desenzano. Terzo posto per il biondo Callum Bradshaw (CRG-Parilla) che tiene dietro il campione europeo Junior 2017 Jonny Edgar (Exprit-TM). Buono l’avvio di Vincent Fraisse (Sodikart-TM) che è sesto dietro il vice campione del mondo David Vidales (Tony Kart-Vortex). Qualifica difficile per il pupillo di Dino Chiesa Lorenzo Travisanutto (KR-Parilla) che non va oltre il 20esimo posto.

Con tre pesantissime vittorie nelle manche, Vidales si prende la testa della classifica dopo le gare di qualificazione, lasciando a Hannes Janker (KR-Parilla) la testa della prefinale B. Risale la china il campione del mondo Junior in carica, Dexter Patterson (Exprit-TM) che si prende il terzo posto in classifica davanti a Fraisse. Seguono i due Tony Kart di Nicklas Nielsen (Tony Kart-Vortex) e Noah Milell (Tony Kart-Vortex) che si piazzano davanti Travisanutto, risalito fino al 7° posto dalle retrovie. Scivola indietro Pedro Hiltbrand, solo 27esimo nella prima manche e 15esimo al termine del sabato.

Continua la rimonta di Lorenzo Travisanutto che vince la prefinale A davanti a Vidales, Roman Stanek (Kosmic-Vortex), Hiltbrand e Leonardo Marseglia (KR-Parilla), solo 45esimo nelle prove cronometrate! Nel secondo gruppo è Janker ad avere la meglio su Nielsen e Glenn Van Berlo (Zanardi-Parilla).

In finale la lotta è tra i primi quattro: Janker, Travisanutto, Vidales e Nielsen. Vidales riesce a prendere la testa della corsa seguito dai due Kart Republic di Travisanutto e Janker. Il padovano fa cenno al tedesco di “andare a prendere” Vidales che nel frattempo forzava per aumentare il gap con gli inseguitori. La tattica del vice campione del mondo fallisce e i due piloti lo sopravanzano lasciandolo in pasto ad un cliente scomodo come Nielsen. In prima battuta è Travisanutto a guidare la corsa, ma il KR con livrea nera del team TB non lo molla e nel corso del 12esimo giro passa Janker e Travisanutto non può far altro che accodarsi e portare a casa il secondo posto. Peggio è andata a Vidales che perde il confronto con l’alfiere del KSM Schumacher Team e scivola in quarta posizione.

RISULTATI

 

KZ2

La categoria con il cambio ospita parecchi “guest”: dai fratelli Lorandi, Alessio e Leonardo, in forze con il team di famiglia Baby Race fino al pilota DTM Lucas Auer accasato per l’occasione con la compagine di Ronni Sala. La qualifica del venerdì si disputa con una pista umida ed insidiosa che rimescola i valori in campo. La pole va a Tom Leuillet (Sodikart-TM) davanti a Riccardo Longhi (BirelART-TM) e Paolo Ippolito (Lenzokart-LKE). 11esimo il vice campione del mondo Anthony Abbasse (Sodikart-TM) e solo 18esimo il vincitore della KZ2 International Super Cup Alex Irlando (Sodikart-TM).

Nel diluvio del sabato è Abbasse il pilota che riesce a portare a casa la prima manche davanti a Adrien Renaudin (Sodikart-TM) e Leuillet. Seguono i fratelli Lorandi, Leonardo prima e Alessio dopo, mentre Irlando risale fino all’ottavo posto. Il pugliese torna nelle posizioni che contano nella seconda manche, quando arriva a podio dietro Abbasse e Renaudin, ma nella terza ed ultima manche Leonardo Lorandi si issa in seconda posizione, relegando il pugliese dietro Renaudin alla quarta posizione.

La prefinale si disputa su una pista scivolosa e poco gommata, rendendo la vita ancor più difficile ai piloti. Vince Renaudin davanti a Irlando, che giova di un problema tecnico occorso ad Abbasse che chiude in settima posizione. Allo spegnersi dei semafori in finale, il pugliese fa schizzare il suo Sodikart motorizzato TM davanti a tutti, mettendo tra sé e gli inseguitori un discreto gap di poco inferiore al secondo già dal primo giro. La gara scorre tranquilla con Renaudin, Leonardo Lorandi e Abbasse che viaggiano in gruppo, ma giunti alle battute finali Abbasse rompe gli indugi arrivando al contatto con Lorandi e favorendo Renaudin che sale sul terzo gradino del podio. Nel frattempo Irlando si gode appieno il primo successo stagionale e primo successo personale sul circuito di Adria.

RISULTATI

di Alessandro Roca

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