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Luca Filippi WTCR

WTCR | LUCA FILIPPI RICOMINCIA DA CAPO

Dopo tante esperienze con le monoposto, Luca Filippi sta affrontando una nuova sfida nel WTCR come wildcard del Team Mulsanne.

Al volante della sua Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris gommata Goodyear, il 35enne ha parlato del suo amore per le corse turismo e delle ambizioni per l’Hungaroring.

Giovane fan
“Sono sempre stato un grande fan della categoria. So che negli anni è cambiata, ma il DNA è sempre quello. Ricordo che guardavo le gare in TV ed erano molto divertenti. Ho corso in Auto GP, che erano gare di supporto, e mi sono avvicinato al paddock vedendoche c’era tanto interesse del pubblico”.

Occasione inaspettata
“Dopo le opportunità avute in IndyCar e Formula E, si è presentata quella della Romeo Ferraris per il WTCR e mi ha subito attirato. Avevo avuto modo di fare esperienza con le TCR e le auto a trazione anteriore, ma non così tanta, per cui ho ancora tanto da imparare. Sto migliorando pian piano”.

Difficoltà
“Sicuramente c’è tanto ancora da capire, è tutto molto diverso. Nel motorsport ci sono discipline differenti e anche se sei al volante di una macchina con quattro ruote, è chiaro che le differenze ci sono. E anche il WTCR è così”.

Una mano importante
“E’ importante per me avere gente d’esperienza attorno, mi aiutano tutti molto. A volte capisco che le cose imparate nel corso degli anni non sempre sono utili in certe situazioni, ma conosco altre cose nel frattempo. Ogni giorno si impara qualcosa di nuovo, ecco perché è una sfida impegnativa”.

Grandi motivazioni
“Sono motivato perché all’improvviso ti rendi conto che devi ricominciare da un foglio bianco e imparare molte cose. Sei in un posto nuovo, con nuovi obiettivi e devi imparare un nuovo modo di guidare una macchina. Da questo punto di vista, non è facile perché tutti i piloti del paddock hanno tanta esperienza, vinto gare e campionati, in particolare per questa categoria il livello è davvero, davvero alto. Non abbiamo tanto tempo e prove per imparare, bisogna farlo in fretta e prima della fine della stagione spero di arrivare ai vertici”.

Pista vecchia
“Non ero mai stato a Zolder e allo Slovakia Ring prima d’ora, quindi non è stato facile. In Ungheria conosco molto bene il circuito e ho anche corso con il TCR Europe l’anno scorso, quindi questo è molto importante. E’ un circuito molto difficile, molto tecnico, soprattutto nel settore di mezzo. Devi trovare il ritmo, se fai un piccolo errore il tuo giro è andato. E’ molto importante lavorare sulla messa a punto, quindi la guida deve essere perfetta”.

Sempre grande azione
“E’ un campionato molto serrato e non abbiamo molto per provare, quindi è importantissimo stare in macchina il più possibile. Ho un buon feeling e i ragazzi che lavorano intorno a me stanno lavorando davvero molto duramente e mi aiutano in tutti i modi”.

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