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MANCARUSO: TRICOLORE FATTO IN CASA

Una coppa di classe 1150M conquistata nel Civm, frutto di una precisa scommessa tecnica d’officina stipulata con se stesso. Il veterano catanzarese della New Generation Racing, vede premiati i frutti del proprio lavoro.

 

Alfredo Mancaruso il fermento per i motori lo ha avuto sempre. Un fermento che non si esauriva però al mero aspetto della guida, né a quello dell’elaborazione d’officina, comune tutto sommato ad altri piloti. Il catanzarese non va mai in Pause con la voglia di capire e di arrivare laddove le sue mani, pensano di poter traguardare. Anche se la scommessa tecnica è rilevante. Da un paio di stagioni, nel chiuso del suo laboratorio, aveva deciso che sarebbe venuto a capo delle gravose problematiche tecniche di un motore da moto, sistemato nell’avantreno di una Peugeot 205.  Difficoltà non da poco da affrontare quindi, per far funzionare il nuovo propulsore ereditato dalla precedente esperienza con l’Elia. Posizionamento, erogazione, trazione: sono da ricercare in questo ambito alcuni dei problemi tipici ed inevitabili per un cuore tanto diverso per risposta, pesi e concezione, da un equipollente motore automobilistico. Non sono stati solo questi però, gli aspetti utili a complicare il percorso di Mancaruso, chiamato dal suo ego a vincere la sfida nella sfida del motore da litro e 15, da interfacciare a tutti i costi con la Peugeottina. La soluzione della catena singola in luogo di quella doppia infatti, portatrice sana di vari vantaggi a livello teorico, ha complicato parecchio il cammino del tecnico calabrese per arrivare ad un setting soddisfacente. Una scommessa tecnica stipulata con sé stesso che gli ha comportato numerose difficoltà da superare o da prevedere, per evitare che si presentassero noie in itinere tali, da annullare rovinosamente tutto il lavoro pregresso.

 

Le tre vittorie di classe di Fasano, Morano e Luzzi in quota Civm, hanno poi risarcito il decano catanzarese della fatica d’officina portata avanti per una stagione intera, con uno sforzo da alternare all’imprescindibile quotidianità fatta del rapporto con i clienti. Una coppa tricolore di 1150M, quella arrivata nel 2018 per il socio della New Generation Racing, che suona come una giusta gratificazione per uno sforzo umano-tecnico mirabile, quanto quello agonistico in senso stretto.

Francesco Romeo
As New Generation Racing

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